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Qual è il tuo trigger?
Quando la sconfitta ti rende più forte!
Stamattina avevo un terribile hangover,
per cui la NL è arrivata in ritardo.
E te la sparo (in parte) in formato video
La scorsa settimana sono stato dal cardiologo.
Mi fa tutti gli esami e dice:
“Ha un cuore bellissimo.”
Grazie.
Non fumo.
Bevo poco.
Anche se ultimamente, con l’ansia, dormo male.
“È normale” mi fa.
“Sei pur sempre figlio di tuo padre.”
E quanto ha ragione, mannaggia.
Qualche settimana fa ho pubblicato una foto della cucina.
Poi ho parlato di cercare uno sparring partner.
Sono arrivati tanti messaggi.
Cuoricini.
Domande.
“Come fai a fare tutte queste cose?”
“Qual è il tuo segreto?”
Venerdì scorso ho mandato una proposta a un prospect.
E mi è caduto l’occhio sui loghi delle aziende con cui ho lavorato.

io che faccio il figo mettendo su dei loghi
In ognuna di quelle aziende
c’è almeno una persona che potrebbe farmi una referenza.
Non sono qui a dirti che il segreto è:
studiare
lavorare duro
prepararsi
essere disciplinati
Anche e ovviamente aiuta,
ma ci sono persone molto più brave di me in tutte queste cose.
Molto più competenti.
Anche se forse con meno pedigree.
Però io ho 2 qualità.
E credo che quelle mi abbiano fatto collezionare tutte queste esperienze.
1️⃣ Quando sono stanco, io accelero.
Non solo nel lavoro.
Vale nello sport.
Nelle relazioni.
Nello studio.
Nelle amicizie.
Dove gli altri mollano
io cerco un hack.
Un modo per farlo prima e meglio.
Immagina cosa ha significato per me l’AI.
(Per inciso: qualcuno mi ha chiesto di fare un corso su AI e time management.
Se ti interessa, rispondi a questa mail.
Probabilmente sarà a pagamento.)
2️⃣ Mi triggero facilmente.
E quando succede
divento cattivo.
Nel 2013 ero tornato dalla Germania senza lavoro.
Per un periodo ho lavorato alla bancarella dei miei genitori.
Ad Ancona, a maggio, c’è una grande fiera.
E noi vendevamo abbigliamento.
A un certo punto rimaniamo soli io e mia madre dietro al banco.
C’è folla.
Arrivano due furbetti.
Ci distraggono.
E rubano 300€ dalla cassa.
Sono le 15.
Mia madre scoppia a piangere. Panico.
Io non batto ciglio, e le dico solo:
“Tranquilla mamma.
Adesso li rifacciamo.
Il doppio.
In metà tempo.”
Avevo 26 anni.
E di vendita di vestiti non capivo nulla.
Di vendita in generale non capivo nulla.
Eppure dalle 15 alle 20 facciamo 1.200€.
Io, notoriamente timido,
urlavo come un giostraio del circo.
Stessa cosa quando sono arrivati i layoff di Salesforce.
Quando mi hanno detto che potevo essere tra quelli a rischio…
Anna è andata in ansia e ha iniziato a chiedere ai miei genitori “e adesso come facciamo?”
Io ho aperto il mio sito 1 settimana dopo
ed ho iniziato la consulenza on the side.
Perché io, a terra,
non accetto proprio di cadere.
Attenzione, questo non vuol dire essere forti.
Penso sia solo orgoglio.
Che normalmente non è una grande qualità.
Ma in certi momenti
diventa tremendamente utile.
Tornando al cuore.
E al famoso 200%.
Non credo che il segreto della mia salute
o della mia cucina nuova
sia l’ego.
Credo piuttosto che tutta la pupu mangiata negli anni
(Germania, USA, Svizzera, Trento, Bologna, Milano…)
mi abbia costruito un mindset.
Un mindset che, alla fine,
torna sempre utile.
Quindi il mio segreto (o meglio, il mio consiglio)
È questo:
quando il meeting è andato male
quando il cliente non chiude
quando vorresti mollare tutto
è lì che devi dare il 200%.
Accetta altri no.
Cerca altri no!
Altre piccole sconfitte.
Perché quando ribalterai la situazione
una
due
tre volte…
capirai una cosa.
Il limite era solo nella tua testa.
E a quel punto,
se vorranno fermarti,
ti dovranno sparare.