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Ero un Sr Manager, e non lo sapevo
Per San Valentino regalati superpoteri, piuttosto che fioric
💘 San Valentino, ma con criterio
Ciao Champions,
Non sai cosa regalare per San Valentino?
Regalati (o fatti regalare) un bel Master.
Che non guasta mai.
Uno che ti aumenta il valore di mercato (se lo applichi).
Non uno che ti riempie il weekend.
Ti consiglio il Master di Talent Garden e Italian Tech Academy.
In 8 settimane impari i concetti (e si spera ad usare):
CRM
Automazioni
AI
Per costruire un processo di vendita funzionante e misurabile.
Non “più lead”.
Più controllo. E più retention.
Ancora oggi, mesi dopo la prima edizione,
mi scrivono studenti per raccontarmi le loro evoluzioni lavorative.
Nuove posizioni.
Aumenti.
Progetti paralleli.

Mi sento di raccomandarlo perché i docenti sono davvero best in class.
E hai accesso diretto a loro.
Non ai video registrati e basta.
Io sono uno di quelli, ma ci sono Papaluca, Barboni, Poli, e molti altri!
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Dato che Lovable mette i suoi crediti a metà prezzo,
anche io ho deciso di fare un po’ di regali.
Ho scelto di dare accesso completo alla community.
Dentro trovi anche la demo completa del mio ultimo SaaS per lo scraping online.
(quello per estrarre aziende, contattarle e costruire pipeline in modo serio).
Ci sono talmente tanti contenuti che non basta un anno per vederli, quindi se hai domande / curiosità specifiche, scrivi in bacheca.

In community parlo un sacco di CRM. Ma vorrei sentire la tua storia
Qui il video sul CRM come focal point se vuoi capire di cosa parlo (e come ragiono):
https://www.loom.com/share/cc686bebb2334129acada3839af6f77d
🏷 L’eterna promessa
Dopo i giochini AI e le cose free
Ora ti racconto una cosa più personale, ed intima.
La scorsa settimana ricevo un invito strano, che non ho capito.
Ormai da 10 anni sono stato abituato a sentirmi l'eterna promessa, tipo Giovinco.
Prima c’erano i future leaders in Angelini.
Poi in Salesforce, ero un Sr SE, ma con stipendio da Lead.
Ora anche i rising talent in Berlon.
Anche in DiBa era così.
Nomi diversi, stesso concetto.
"Guarda, su di te ci puntiamo!
Ti chiediamo un po' di pazienza ma vedrai che poi.."
Poi? Carriera…responsabilità…parole…promesse.
Intanto il tempo passa,
le contingenze aziendali (ovviamente) possono cambiare
e ti viene chiesta tanta flessibilità.
Non è un problema loro se nel frattempo tu sei diventato papà.
Se la tua attività di famiglia parallela fa 800k / anno.
E se nel frattempo il mercato ti cerca,
perché si è sparsa voce (fuori da quell’azienda) che qualcosa di più sapresti farlo.
Tuttavia in azienda non ti conoscono.
Perché magari non sei flessibile come altri,
o magari non lecchi il culo come dovresti / potresti.
E se per caso ti giri dall'altra parte,
ti rompi le scatole prendi e te ne vai,
allora sei un brutto cattivo menefreghista.
E dimentichi quanto hanno puntato su di te…
maledetto ingrato!
👔 La colpa è sempre del capo
Il mio amico Gianmarco diceva
“il pesce puzza sempre dalla testa”
Che devo dirti,
io una azienda ce l'ho.
Anzi ne ho 2.
Ma in una ci sono 5 dipendenti!
E so come funziona il rapporto tra capo e dipendenti.
Ciò che tuttavia raramente ho trovato,
sono dipendenti come me.
A queste persone,
che si riconoscono bene,
non frega niente del titolo che danno loro.
E anche dei soldi a un certo punto comincia a fregare il giusto.
Faccio un esempio.
La clinic manager del mio studio dentistico lavora da casa 2 giorni a settimana.
Quando viene in studio ha la casa pagata.
Ha una percentuale niente male sul fatturato mensile.
Viene a fare le consulenze ai dentisti e con me.
L'ho presentata ad opinion leader del settore ed ora “arrotonda” anche con docenze.
Ecco,
io in questo modo ho blindato un talento.
E sia chiaro, non sono tutte come lei.
Ma un bravo capo spreme il talento di un suo collaboratore
e lo coccola, lo vizia, lo premia di brutto.
Forse è per questo che mi ha dato fastidio esser chiamato rising talent,
senior manager e così via.
Mi dà fastidio la dicotomia tra:
un aumento che non bilancia l'inflazione
responsabilità crescenti
sacrifici sempre più pesanti
promesse e titoli
quando alla fine della fiera resti un semplice individual contributor, o un consulente.
Per questo voglio darti un consiglio,
senza la presunzione di uno che ha capito tutto del mondo del lavoro,
ma con il punto di vista di uno abbastanza bravo che di capi ne ha cambiati tanti,
ma ne ha amati 1 o 2 al massimo (Maya ❤️)
Ecco il consiglio:
Se hai un talento per le mani,
investi un po' di tempo a conoscerlo.
Se sei un talento e non ti senti apprezzato,
esci da una relazione tossica e cerca apprezzamento dal mercato!
❤️ Conclusione
San Valentino è una festa.
L’amore no.
Nel lavoro è uguale.
Non innamorarti delle promesse.
Non innamorarti dei titoli.
Non innamorarti delle slide con scritto quanto sei bello e bravo!
Innamorati di chi investe davvero su di te.
Di chi ti fa crescere.
Di chi ti paga in proporzione al valore che generi.
Di chi ti dà spazio, fiducia e responsabilità vere.
E se sei tu a guidare persone:
Non trattenere i talenti con le parole.
Trattienili con opportunità concrete.
Autonomia. Soldi. Visibilità. Crescita.
Perché l’amore – anche nel lavoro –
non si dimostra una volta l’anno.
Si dimostra ogni giorno, nelle scelte.
Giorgio