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E se (anche) tu meritassi di più...?
E non è una questione di soldi!
Ciao Champion.
oggi porto una riflessione che ho fatto ieri, durante una visita ad una persona cara.
Ero in auto, per conto mio, e senza casino o task urgenti intorno ho avuto modo di pensare a ciò che ho, e ciò che penso di meritare.
Sono figlio unico, e da sempre parlo del mio lavoro e delle mie scelte di vita con i miei genitori, più che con amici e moglie.
I miei genitori sono stati imprenditori da sempre.
I genitori di mia moglie, dipendenti pubblici.
E sento tantissimo la differenza quando parliamo di lavoro.
I genitori, si sa, vogliono la felicità dei figli più di ogni altra cosa.
Ed ora che ne ho 2 sono assolutamente convinto che sia vero.
Nel mio percorso in Pampers, però, ho avuto modo di approfondire anche la parte psicologica della genitorialità, non solo quella “fisica” di cacche, poppate e pannolini.
Ci sono molti studi che sostengono che i genitori hanno la tendenza a drammatizzare le scelte scolastiche e lavorative.
Trasferiscono aspettative personali sui figli ignorando i loro veri interessi
Hanno una visione obsoleta del mercato del lavoro (ad esempio hanno il mito del "posto fisso")
Sovrastimano informazioni superficiali
Selezionano opzioni con criteri limitati
Rifiutano prospettive esterne sui propri figli
E soprattutto, si sostituiscono ai figli nelle loro scelte vocazionali.
A prescindere dalla stimolazione cognitiva che un certo tipo di impiego può dare sull’equilibrio familiare (e sui figli), penso che il mio ruolo “di mezzo” di papà e figlio mi dia la possibilità di vedere ciò che mi succede, e ciò che voglio per Leo ed Emma, da più punti di vista.
Lo stipendio / i soldi come misuratore di successo
Ho già da un po’ superato la cosiddetta “soglia di ricchezza” per la felicità - studi dicono che si trovi intorno ai 70k. Eppure, come tanti, sento che manca ancora qualcosa.
Gli esperti dicono anche che comprare tempo riduce la pressione temporale, che a sua volta migliora l'umore quotidiano e la soddisfazione di vita cumulativa
Eppure nel quotidiano vedo che le persone cercano 2 elementi principali per sentirsi completamente realizzate:
Gratificazione lavorativa e senso di realizzazione
Senso di libertà, di poter decidere cosa fare della propria vita.
Non lo dico io, bensì decine di studi, survey e interviste fatte a professionisti di varia natura o settore.
Ad esempio, recentemente ho analizzato una survey sui ruoli legati a Salesforce
Nelle 2300 interviste di SF Ben, leggo una cosa chiara: chi aspetta la crescita salariale dall'azienda, aspetterà per sempre.
Il mercato premia chi si è sbattuto a specializzarsi come Technical Architect e chi sta approcciando l’AI.
Non premia necessariamente "gli anni di esperienza" o "la fedeltà aziendale".
Questo è il mondo in cui Leo ed Emma (i miei piccoli) cresceranno.
Un mondo dove:
Le competenze valgono più del tempo servito
La specializzazione batte la fedeltà
Chi investe su di sé viene pagato, chi aspetta viene dimenticato
Non voglio che i miei figli vivano con le aspettative obsolete dei loro genitori.
E non voglio che tu lo faccia.

Leo ed Emma che fanno ginnastica, con il nonno
Ciò che sto cercando di costruire per loro
1. Studi dentistici
2. Case
3. Agenzia
sono solo delle porte che lascerò aperte.
Ma il regalo più grande che posso far loro, e che faccio a te, è un mindset.
In sintesi (o in conclusione, come dice ChatGPT),
Gratificazione + Libertà = Realizzazione
Almeno per me
Stai costruendo entrambe,
o stai ancora inseguendo lo stipendio sicuro che non arriverà mai?
Buon fine settimana.
Giorgio
