Diventa Advanced User di Claude Code

Guida pratica per chi non sa programmare

15 minuti di setup.
Ore recuperate ogni settimana.

Configurare Claude Code per bene cambia completamente l'output.
Non configurarlo è lasciare metà dello strumento sul tavolo.

La scorsa settimana non ho scritto.
Volevo prendermi tempo per costruire questo contenuto.

Perché tu oggi probabilmente sei come ero io qualche mese fa.

Stai ancora aprendo claude.ai dal browser.
Scrivi un prompt.
Copi la risposta.
La incolli da qualche parte.

Ferrari.
Per fare la spesa a piedi.

Claude Code gira nel terminale. Legge i tuoi file. Li riscrive. Chiama API esterne. Lancia altri agenti. Opera su tutto il tuo workspace, non su un campo di testo isolato dal mondo.

Alcune delle mie risorse che ha trovato (e studiato)

Come entrare: 15 minuti, una volta sola

Piano Pro: $20/mese.
Copre sia claude.ai che Claude Code — non è un abbonamento aggiuntivo.

Installazione

npm install -g @anthropic/claude-code
claude

Si autentica via browser, ti chiede l'autorizzazione, e sei dentro.
Nessuna API key da gestire manualmente.

Ecco qui come ti accoglie da terminale

La prima volta l'ho lanciato su una cartella di un progetto attivo.
Ha letto la struttura, capito lo stack, e risposto in contesto senza che io spiegassi niente.

Avevo sbagliato a rimandare.
Ora lo so

Se preferisci lavorare in un IDE, funziona con VS Code e Windsurf — l'estensione si integra direttamente nell'editor senza aprire il terminale ogni volta.


Opzione gratuita

Ollama con modelli locali (Mistral, Llama 3).

Funziona offline, zero costi.

Ma i modelli piccoli non reggono task complessi.
Per workflow seri, Sonnet 4.6 su Pro non ha paragoni.

Ad esempio, io ho ingerito 5 anni di contenuti, video, trascrizioni, affari miei.
Tutti nel mio agente (in locale, rigorosamente)

Il CLAUDE.md è l'operazione a più alto impatto

Questa è la singola cosa che fa la differenza tra uno strumento e un sistema.

Il CLAUDE.md è un file che vive nella root del tuo progetto.

Claude lo legge automaticamente a ogni sessione.

È il brief permanente:

  • chi sei

  • come lavori

  • cosa non deve mai fare

  • quali tool usi

  • quali regole operative valgono sempre

Per generarlo (chiedi aiuto a gemini):

/init

Claude scansiona la cartella e produce una bozza.
Tu la raffini.

La prima versione del mio CLAUDE.md l'ho scritta in 20 minuti.

La sessione successiva ha smesso di chiedermi cose che avevo già spiegato tre volte.

Ecco la mia struttura di base

5 regole per un CLAUDE.md che funziona davvero

1. Identità e contesto

Settore, stack, cliente tipo, obiettivi reali.
Eccoti il mio

2. Regole hard

Cosa non toccare, quali credenziali non hardcodare, quando chiedere conferma prima di agire.

3. Skill attivabili

Competenze specializzate che si attivano solo quando servono.

Esempi:

4. Workspace map

La struttura delle cartelle con annotazioni operative:

  • cosa c'è dentro

  • perché esiste

  • chi lo usa

5. Stile di output

Formato delle risposte, lunghezza, quando usare bullet e quando no.

Il mio CLAUDE.md copre:

  • B2B Growth Hacking

  • Lead Gen

  • CRM Strategies

  • WhatsApp/Email automation

  • Node.js/TypeScript

  • Python

  • Zapier

  • Salesforce/SFMC/Pardot

Non perché sia impressionante scriverlo.

Perché senza di quello, ogni sessione riparte da zero.

Ecco un dettaglio dei macro-argomenti

Autorizzazioni: non lasciare Claude in modalità chatbot

Quattro livelli, ognuno con un caso d'uso preciso.

Ask

Chiede conferma prima di ogni azione.

Perfetto per i primi giorni su un nuovo progetto.

Auto-edit

Legge e modifica file senza chiedere, ma non lancia script.

Il mio default per il 90% del lavoro quotidiano.

Bypass permissions

Esegue tutto senza interruzioni.

Solo su task ben definiti.
Mai su codebase che non conosci a fondo.

Plan Mode

Questa è la modalità che non usiamo mai abbastanza.

/plan

ecco dove trovi la plan mode in Claude Code (desktop)

Prima di un task complesso fa generare a Claude un piano esplicito prima di scrivere una riga di codice o modificare un file.

Costa meno token.
Sbaglia meno.
Produce output revisionabili prima che diventino problemi.

Per task che toccano più di 2 file o logiche di automazione,
è quasi sempre la scelta giusta.

I 10 comandi da nerd che servono davvero

/init          → genera il CLAUDE.md iniziale scansionando il progetto
/plan          → modalità pianificazione prima di agire
/clear         → svuota il contesto della sessione corrente
/compact       → comprime il contesto quando la sessione è troppo lunga
/memory        → apre il MEMORY.md per aggiunte manuali
/doctor        → diagnosi di configurazione e permessi
/model         → cambia modello al volo (Sonnet ↔ Opus ↔ Haiku)
/cost          → quanto sta consumando la sessione corrente in token
/review        → chiede una code review esplicita sull'ultimo output
/help          → lista completa, sempre aggiornata

Cosa costruire: 4 casi con il prompt reale

Come ho scritto nel mio post Linkedin, oggi uso Claude prevalentemente per scrivere, anche se non scrivo con l’AI.
Ma devo ammettere che ha messo ordine nel mio desktop (e non solo)

Crescita in 90 giorni.

Le aziende spendono migliaia di euro all’anno in ADV per avere questo tipo di visibilità.
E ottengono di sicuro meno engagement e lead!

Ad ogni modo ci sono tanti casi d’uso per cui puoi usare Claude

Lead Scraping

Scraping automation per [settore], input = lista domini CSV, 
output = CSV con email decision maker + LinkedIn URL. 
Usa Playwright. Rispetta robots.txt. Non salvare PII in chiaro.

Proposal Generator

Leggi /07-CRM-Clienti/[cliente]/brief.md e genera una proposta 
commerciale in PDF. Tono: diretto, dati prima delle promesse, 
nessuna frase tipo "siamo lieti di presentare".

Website Generation

Crea landing page single-page in HTML/CSS vanilla per [servizio]. 
Mobile first. CTA above the fold. Nessun framework JS.
Esporta in /output/landing.html.

Video con Remotion

Genera uno script React/Remotion per un video da 60 secondi 
che anima i dati di questo report [file]. 
Testo minimo, numeri grandi, transizioni semplici.

MCP: i connettori

I server MCP estendono quello che Claude può fare senza che tu debba scrivere integrazioni custom.

I 4 che uso più spesso (te li butto lì se sei intermedio, sennò skippa)

Context7

Documentazione sempre aggiornata.

Claude smette di allucinare sulle API delle librerie recenti.

Playwright

Automazione browser direttamente dalla sessione.

Scraping, test, fill di form.

Excalidraw

Genera diagrammi e architetture in formato visivo da una descrizione testuale.

DeepWiki

Indicizza repository GitHub e documentazione tecnica per interrogarli in linguaggio naturale.

Il framework a 4 livelli: la parte che nessuno spiega

Questa è la cosa che ho capito solo dopo mesi di uso intensivo.

Non è documentata così da nessuna parte.

Claude Code non è uno strumento singolo.

È una cabina di regia con 4 livelli distinti, ognuno con responsabilità diverse.

Livello 1 — Context

Il brief permanente.

È il CLAUDE.md.

Giorgio che lavora su B2B automation non è lo stesso Giorgio che lavora sul CRM della clinica dentistica.

Il contesto cambia.
Le regole cambiano.
Il tono cambia.

Il CLAUDE.md porta tutto questo dentro ogni sessione senza doverlo rispiegare.

Livello 2 — Memory

La memoria persistente.

Il MEMORY.md si aggiorna nel tempo con:

  • decisioni prese

  • errori da non ripetere

  • preferenze emerse nel lavoro reale

Si collega al settings.json tramite un hook che lo carica automaticamente a ogni sessione.

La struttura che uso

## Decisioni prese
## Errori da non ripetere
## Preferenze di output
## Progetti attivi e stato

[SCREENSHOT 4]

Livello 3 — Skill

Competenze modulari attivabili.

Non tutto deve stare nel CLAUDE.md principale.

Alcune competenze specializzate vivono come file separati e si attivano solo quando servono.

Esempi:

  • /refine per il copy LinkedIn

  • email-marketing-bible per deliverability e sequenze email

  • verify per la verifica di integrazioni frontend

Si caricano su richiesta.
Non pesano sul contesto di default.

Livello 4 — Agent

Team di sub-agenti orchestrati.

Questo è il livello più potente.
Ed è anche quello che richiede più setup iniziale.

Il mio team per la produzione di contenuti

Strategist
Riceve il brief, analizza trend e dati, produce struttura + hook + angolo.

Writer
Riceve la struttura e scrive il draft finale rispettando le regole di voce.

QA Scorer
Riceve il draft, lo valuta su 100 e lo rimanda al writer se sotto 95.

Nessun agente vede il lavoro degli altri prima che sia il suo turno.

Il gate 95/100 non è decorativo.

Se il writer produce un draft a 89, torna indietro con il motivo preciso del fallimento.

La stessa logica si applica a qualsiasi workflow multi-step:

  • scraping → enrichment → outreach

  • brief → ricerca → proposta commerciale

Se hai letto fino qui, probabilmente stai già pensando a come applicare almeno uno di questi livelli al tuo workflow attuale.

Il prossimo step per me è diverso.

Sto costruendo qualcosa di più strutturato:
un posto dove queste architetture si spiegano con più spazio, con i file reali, con i risultati misurabili e gli errori che non metto su LinkedIn.

Non è ancora pronto.

Ma ci siamo quasi.
E costerà davvero poco, anzi pochissimo!

Se vuoi essere tra i primi a sapere quando apre, rispondi a questa mail con:

“dentro”

e ti aggiungo alla lista d'attesa.

PS. Il CLAUDE.md che vedi negli screenshot è quello che uso davvero ogni giorno su ~/Desktop/martech-ai-project.

Non una versione pulita per la newsletter.

Ad astra.
Giorgio